Ex Colleghi

martedì 23 giugno, mattina ora 9:30, mi sto docciando, oggi lavoriamo da me, Patrizia arriva alle 10:00, ho giusto mezz'ora per sistemare il casino della sera prima., nel mentre come ogni volta che la incontro mi faccio mille film, film con lo stesso finale, da sempre.

Andiamo in ordine...

… Sono ormai 15 anni che conosco e collaboro con lo studio di Patrizia, lei ha quasi 60 anni e sono attratto da lei dai primi giorni, ormai in maniera preoccupante, nonostante i 20 anni che ci separano, ogni volta che la incontro mi va il sangue alla testa, ogni volta che la sento al telefono "mi serve una doccia fredda", sarà il suo modo di fare, sensuale da matti, decisa quando ti parla, la classica donna sicura di se, tiene gli occhi fissi sui tuoi non ti molla un attimo e questa è una cosa che amo in una donna.

i segni dell'età ci sono ovviamente, ma non fanno che aumentare il suo fascino non conto le volte che ho cercato di rubare di nascosto, con un'occhiata fugace, qualche dettaglio in più di lei, un vestito più scollato del solito è sempre stato il via alle fantasie erotiche più spinte…

...e non si contano le volte che sono stato: beccato con "le mani nella marmellata" e cazziato, negli anni la confidenza ci ha portato a riderci sopra, ma ogni volta che è successo, per mesi non mi capitava di vedere puù una scollatura o una gonna!

lei lo sa che basterebbe un suo cenno, ma gestisce la situazione estremamente bene.
Estremamente bene per lei, io impazzisco nel mentre.

Non so, ormai, mi rendo conto che mi controllo poco in sua presenza e infatti…

Giovedi 4 giugno,

sono in studio da lei, giornata pessima, ho bucato due gomme in una volta sola scendendo nel parcheggio dello studio, la giornata parte da schifo, cazzo! Non una, due ruote in un colpo solo, va beh pazienza, caldo mortale, per fortuna t-shirt e Pantaloni estivi, oggi non è giorno da giacca e cravatta, entro in studio, ci sono lei è la figlia che qualche anno fa mi scopavo allegramente e non amiamo entrambi vederci, quindi lei saluta e se ne va, il marito è via per un torneo di tennis, la giornata prende un'altra piega…

Patrizia ha una longuette beige e una camicia a maniche corte molto stretta e chiara, penso di averle fatto una radiografia completa, in piedi dietro di lei, seduta, ho una visione sulla sua scollatura che mi fa star male, una quarta bella piena che ho tanto desiderato assaggiare.

e qui faccio la "cazzotta" le appoggio una mano sul collo e l'accarezzo.

lei, si alza e mi da uno schiaffo… poi ferma mi dice: <> la giornata prosegue nel silenzio e nell'imbarazzo, manca poco a finire il lavoro, mi sa che me la sono giocata male, mi riaccompagna a casa, in auto non vola una parola, mi saluta e mi da appuntamento per finire il lavoro e conclude dicendo; <>.

martedì 23 giugno

ho finito di ordinare casa, suona il campanello è lei, di solito quando viene da me a lavorare, è sempre vestita molto casta, quasi "antisesso", dopo quello che ho combinato, arriverà con l'armatura…

il caffè è già sul fuoco, come devo comportarmi? sono nel dubbio più assoluto, comunque le devo delle scuse…

si apre la porta, è lei, jeans, sandali e maglietta bianca, come sospettavo…

alla fine la prima cosa che mi è venuta in mente dopo aver salutato<< ultimo giorno di lavoro insieme? >>

lei incalza: << eh già, l'altro giorno hai sbagliato e lo sai, ora lavoriamo e non parliamone più >>

un caffè 4 risate e sotto a lavorare, come al solito, lavorando molto vicini cerco un contatto, questa volta devo cercare di non esagerare, quanto è difficile, appoggio la mia gamba alla sua, lei la sposta, cerco di sfiorarle il braccio e lei si sposta, va bene, desisto, appena lo penso e ritraggo la gamba lei si alza di scatto: <>

mai avrei pensato sarebbe successo quello che da li a poco è successo,
rientra in stanza

<è in piedi a pochi metri da me, con solo la maglietta e gli slip, a piedi nudi…

balbetto qualche cosa di incomprensibile e lei mi dice, di non dire nulla, si siede su di me decisa, preme sul mio cazzo e mette la mano dietro il collo, ad ogni suo movimento anche minimo la mia eccitazione aumenta, mi guarda dritto negli occhi, non vedo l'ora di stringere qui fianchi, metto le mani sotto l'ampia maglietta e lei mi stampa un bacio, non lo dimenticherò mai più, sapeva dell'attesa di tutti questi anni.

voglio godermi questo momento il più a lungo possibile, voglio farlo godere a lei.

Dai fianchi risalgo sfilandole la maglia, restiamo impigliati mentre continuo a baciarla, finalmente, solo il reggiseno mi tiene lontano dal suo seno, lo tolgo e accorcio la distanza, wow meglio di ciò che immaginavo, riprendo a baciarla e mentre le accarezzo i seni, da prima sui lati, per poi stringerli, lei si alza e mi toglie i pantaloncini e i boxer e mentre la luce filtra dalle tapparelle si piega e in meno di un secondo mi sta baciando la cappella, esattamente con la stessa foga con la quale mi baciava.

Mentre me lo sta consumando, da prima leccando, poi mordicchiando la cappella poi inghiottendolo fino a toccarmi con il naso, si stacca e guardandomi dice: <>…
… e senza darmi il tempo di rispondere, da prima mi bacia poi fa sparire nuovamente il mio cazzo nella più vellutata bocca che abbia mai assaggiato. mi accarezza l'inguine e ogni tanto, segandomi lo bacia, questo è il mio concetto di paradiso, senza dubbio!

sto per esplodere, lo capisce , la stacco, la prendo in braccio e mi dirigo sul divano, baciandola e cercando la sua lingua,senza respirare quasi;

la sdraio e mentre la bacio le sfilo gli slip, fradici e infilo da prima una e poi due dita , continuo a baciarla scendendo, mi fermo sui capezzoli, poi giù e li mi accorgo che appena la bacio sul ventre, lei inizia a gridare e si bagna tantissimo e finalmente, sono faccia a faccia con la sua fica, respiro un po' di quel profumo e la bacio senza smettere, non sento più le mascelle ormai, ma ogni suo sussulto aumenta la mia eccitazione, non voglio smettere, lei mi stringe con le gambe intorno al collo e ogni tanto mi tira i capelli, ma come mi stacco un attimo spinge nuovamente con le mani la mia testa tra le sue gambe.

ogni tanto alzo gli occhi, quelle espressioni di godimento non le cancellerò mai più dalla mente, le prendo il clitoride tra le labbra e mi muovo su e giù, il divano ha cambiato colore ormai, ad un certo punto sento la bocca riempirsi, veloce risalgo e mi trovo occhi negli occhi con lei che mi prende il cazzo lo stringe e mi dice: <> mi fa un sorriso e mi bacia un attimo e sono dentro di lei.

Con le gambe mi stringe i fianchi, continuiamo a baciarci, mentre il moto si fa da lento e dolce a più veloce, mi da il ritmo lei stringendomi, le mie mani stringono quel seno per poi scendere sul suo culo, mi soffermo appena sopra dove mi accorgo che ama particolarmente essere stretta, con decisione…

mi alzo, stando sempre dentro di lei, per godermi lo spettacolo, lei apre gli occhi e mi fissa, sorride passandosi il dito sul labbro inferiore e mi esorta a spingere on più foga, l'ho desiderata così tanto che non me lo faccio dire due volte, le alzo le gambe e mentre mordicchio la sua caviglia assesto dei colpi sempre più a fondo, distacca e si mette in ginocchio sul divano poi si gira prende nuovamente il mio membro in mano e mi tira a se.

cerco di baciarla, arrivo agli angoli della sua bocca, e la bacio, qui la sorpresa, si punta il mio cazzo la dove non batte il sole e percependo il mio stupore, ride e candida dice: <>, in tutta risposta, scendo e bacio la sua schiena fino ad arrivare al suo bellissimo culo, lo guardo, lo bacio, poi con la lingua girando attorno al buco mi accorgo che effettivamente non è " nuovo" risalgo e sono dentro di lei, da prima entra solo la cappella che viene avvolta da quel favoloso culo, stringe e mi piace, tanto…ma forse da come geme, piace ancora di più a lei, per ogni cm che guadagno dentro di lei, lei si contorce sempre di più, non l'ho mai avuto così duro, è una sensazione bellissima.

Ho una mano sulla sua gola e con l'altra accarezzo il clitoride, lei ha le mani sulle sue chiappe che tiene allargate, è uno spettacolo da Sindrome di Stendhal, mi spinge via, si gira e inizia un pompino molto violento, mi fa quasi male ma sto godendo come non mai, ad un questa volta sono io a fermarla, mi siedo sul divano e la invito a venirmi sopra a cavalcioni, accetta, le chiedo di farlo molto lentamente, voglio godermi lo spettacolo, sorride nuovamente, mentre con la mano si asciugale labbra, si siede su di me lentamente e così si muove, piano su e giù, le accarezzo la schiena e ogni tanto la graffio, le piace, da li a poco sarei esploso, lei mi chiede di farlo sul suo seno, e io l'accontento, mi masturba con il suo seno, lo fa benissimo.

vengo come non mai, con una forza che mi spaventa e che lei gradisce, esausti ci baciamo e facciamo una doccia insieme, ridiamo e scherziamo sull'accaduto, poi lei si fa seria, mi bacia e mi dice:

<>

...

martedì 23 giugno, mattina ora 9:00 suona la sveglia

oggi è l'ultimo giorno di lavoro con Patrizia...



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30/06/2015 18:42

Camillo 2

Venexiano ma lo sai che tu ANTANI ? sì MIO CARO antani, con scappellammento a destra- SPIRIGUDI- SPIRIGUDI-

27/06/2015 23:23

Pierivan

Ma è troppo vecchia , ha 60 anni, una donna a 60 anni vale come donna di fatica, per fare le pulizie. Io se ha più di 35 anni, non ne voglio sapere, al limite solo come amica, ma sesso no e poi no.

26/06/2015 19:02

Venexiano

Bene, e ora che l'hai scritto mangi di più? O fai mangiare di più Camillo?

26/06/2015 11:11

sergio

storia verissima! anchio ieri mi son fatto beyonce!!fate troppo ridere quando dite: "la figlia me la son fatta ", con una semplicita degna di un playboy da tastiera!! comunque antani spidirigudi con scappellamento a destra? come se fosse per 2......

18/07/2015 22:54

Camillo 2

TUTTI I CULATTONI, fede per primo, SONO DEI MALATI - Parola di Alberto Garlino e Camillo 2. Ahahahahah!!!

04/07/2015 22:29

Camillo 2

Siamo in periodo di vacanze, faccio omaggio a TUTTI I CULATTONI della mia opera omnia. -------------------------BUON DIVERTIMENTO--------------------- Nel mezzo del cammin della sua vita--IL CULA FEDE,IN UNA SERA OSCURA--Lui che la retta via avea smarrita--SI RITROVO' CON UNA VERGA DURA--Era una verga lunga, aspra e forte--CHE SOL A RIMEMBRARLA FA PAURA--Lui se la prese in cul, rischiando morte--MA PER TRATTAR DI QUESTI LETAMAI--Dirò dei genitor, l'amara sorte--APPENA NAQUE, PASSARONO DEI GUAI--Urla e proteste da tutto il vicinato--DICEAN E' UN MOSTRO, E' BRUTTO ASSAI--Chi è mai costui, perché l'han cagato--CRESCIUTO POI, LO POSSIAM VEDERE--E' un culatton, dal destin tarato--LAVORA E GODE, COL BUCO DEL SEDERE--E s'incazza se dici che è un malato.-------------------------------OPERA OMNIA - Dedicato ai CULA By Sor PeDante.

02/07/2015 11:20

sergio

si camillo hai ragione! come se fosse antani per 2 !

01/07/2015 21:08

Camillo 2

Certo Sergio certo, proprio così, come fosse per 2, temo però che lui indugi troppo sullo SCAPPELLAMENTO che ne dici?

01/07/2015 15:43

sergio

scusa camillo ma come se fosse per 2 con spidirigudi o antani con la supercazzola?

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