GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO - parte 1

GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO - parte 1

La storia con la signora che chiamerò Tiziana, è cominciata cinque mesi fa. Lei è una 58enne vedova che abita nel mio stesso quartiere, Taverna Maratea. Non è bella e non è manco fatta bene eppure, malgrado le sue misure 100-80-130, è sexy assai.
Erano le 3 del pomeriggio di inizio luglio. Stavo faticando per riverniciare tutti i cancelli del condominio dove sta pure lei e guadagnare qualche soldo pulito quando, con la punta di un cancelletto, mi sono ferito a un braccio. In quel momento, passava Tiziana, e mi ha subito invitato nel suo appartamento per disinfettarmi. Lei vive da sola perchè suo marito è stato sparato 11 anni fa. Da allora esagera un po' col vino, ma è donna di cuore, fa beneficenza e tutti la rispettano.
Sul divano, mentre mi disinfettava e mi bendava con una garza, ha iniziato a chiedere come mi chiamavo e dove abitavo, così ha scoperto che eravamo dello stesso quartiere. Faceva un caldo assassino, lei aveva solo un vestito di cotone a mezza gamba, che lasciava trasparire i contorni del reggipetto XL e delle mutandone XXL. Mi ha chiesto se tenevo sete e poi è andata in cucina a prendere da bere. Camminava lentamente, di spalle, io osservavo con malizia il suo grasso culo rotondo che ondeggiava, e che poi ha messo in bella mostra abbassandosi per prendere qualcosa dal frigo. Mi aspettavo un bicchiere d'acqua o una limonata, invece è tornata con una bottiglia di limoncello.
- La ringrazio, ma se bevo degli alcolici a quest'ora, poi non riesco più a faticare...
- E chi dice che devi faticare? Hai un braccio ferito, perciò il medico ti darà qualche giorno di malattia...
- Signora, lei è troppo gentile, ma io qui sto lavorando a nero. L'amministratore del condominio non mi paga se...
- Sempre lui, il solito fetente... Senti un po', quanto ti dà alla giornata?
- 60 euro per 8 ore...
- Vabbuo', io te ne dò altri 60 per le 3 ore che restano. Mo' lo chiamo e gli dico che hai fatto 5 ore, che ti sei ferito e che a lavorare ci torni domani, ok?
- Non so, in fondo non è così grave...
Mentre rispondevo, le sue tettone, la sua panciotta e il suo grasso culo erano già in viaggio verso il telefono fisso, appoggiato su un elegante tavolino antico. Ha trascinato il lungo filo fino al divano e ha fatto il numero di un cellulare, tenendo la cornetta a metà tra lei e me perchè potessi sentire anch'io. Effettivamente, il "fetente" non ha fatto obiezioni e l'ha salutata con riverenza. Dopo aver riattaccato, Tiziana ha posato il telefono sul pavimento, ha riempito i bicchieri col limoncello e me ne ha dato uno.

CONTINUA

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