HO TRADITO LA MIA AMICA - parte 1

HO TRADITO LA MIA AMICA - parte 1

Entrambe studentesse di Economia e Commercio, io e la mia amica Denise eravamo in vacanza in un piccolo appartamento a Tormina. Il giorno stesso che ha dovuto rientrare a Palermo per sostenere l'esame di Merceologia, verso le 18, è arrivato Max, il suo ragazzo che doveva trascorrere una settimana con noi. In serata, lei ha telefonato dicendo che sarebbe arrivata il pomeriggio seguente e ha chiesto se andava tutto bene. Naturalmente, la risposta è stata sì, ma sapevo di mentire. Ero cotta di Max sin dai tempi delle scuole superiori e il pensiero di essere da sola con lui mi faceva impazzire. Abbiamo cenato insieme in pizzeria, una passeggiata sul lungomare e a nanna dopo mezzanotte.
Il mattino dopo, ho sbirciato nella stanza mentre lui dormiva ancora. Ho pensato: "Adesso lo sveglio portandogli la colazione a letto, poi si vedrà...".
Quando sono arrivata, ho aperto la finestra mostrandogli un vassoio contenente caffè, succo di frutta e biscotti.
- Buongiorno Max, posso sedermi accanto a te?
Senza aspettare la risposta, mi sono seduta vicino a lui. Abbiamo parlato un po' della sera prima, quando, vista l'assenza di Denise, avevamo parlato dei vecchi tempi e della mia cotta per lui. Io mi sentivo a disagio, la sua vicinanza mi causava un forte formicolio tra le cosce.
Stavo per andarmene, quando Max mi ha chiesto:
- Dimmi una cosa: a quei tempi avresti fatto sesso con me?
Gli ho sorriso senza rispondere ed ho allargato le braccia. Lui si è alzato in piedi mostrando il membro eretto che spingeva sotto i boxer.
- Ma vedi quanto ti desidero?
- Denise è la mia migliore amica e non intendo tradire la sua fiducia. Puoi fare anche da solo...
- Vuoi dire masturbarmi? Farmi una sega? Ok, ok... ma soltanto se tu mi stai a guardare...
- Tu sei tutto matto...
- Va bene, allora le telefono e le dico che c'hai provato con me...
L'ho scrutato con aria di sfida. Il mio cervello diceva di no, ma la mia fica diceva che non sarebbe stato un vero tradimento. In fondo, si trattava solo di "guardare". Si è levato i boxer ed ha iniziato a giocare con la minchia.
- Vuoi vedere?
Ancora una volta, il mio silenzio è stato eloquente.

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