• Pubblicata il:
  • Autore: Samuele
  • Categoria: Racconti etero
  • Pubblicata il:
  • Autore: Samuele
  • Categoria: Racconti etero

Il ragazzo del sud che va al nord

Tutto è cominciato 5 anni. Sono un ragazzo del profondo sud che a 21 anni viene assunto in un ipermercato del nord. Benchè sia diplomato, vista la mancanza di lavoro nel profondo sud mi sono sempre dovuto adattare facendo il muratore e lavori molto pesanti. Grazie alla dura fatica, e al calcio che ho praticato fin da piccolo, ho sviluppato un corporatura molto muscolosa sebbene longiline di 1,80, insomma ho una tartaruga da far invidia a molti.
Arrivato nel ricco e profondo nord già il primo giorno di lavoro mi accorsi che la direttrice, avvenente 40enne separata senza figli, dell’Iper mi aveva messo gli occhi addosso.
Il sabato sera successivo già ero a casa sua e ci sono rimasto 4 anni. Diciamolo chiaramente ci fu un patto tacito di convenienza reciproca: lei mi ospitava e io la scopavo, anche se lei mi lasciava condurre la mia vita. Insomma non era gelosa quando se uscivo con delle mie coetanee. Lei era molto attratta da me ma soprattutto dalla belva che ho in mezzo alle gambe, un affare di oltre 20 cm ma soprattutto largo quasi come una lattina di bibita, e con una cappella gigantesca, tante è vero che al paese gli amici del calcetto mi avevano soprannominato, Samuel terza gamba.
Dopo un primo periodo di inserimento cominciai ad avere un buon rapporto con tutti i colleghi e venivo spesso, viste le mie buoni dote calcistiche invitato a giocare a calcetto, quindi anche nell’ambiente di lavoro dell’iper si cominciò a diffondere la nomea che ero un supercazzuto.
E gli effetti si videro subito, molte colleghe in particolare quelle separate facevano la fila, non dico stronzate ma in 4 anni su 90 donne che lavoravano come me ne sono scopato 29. Il problema più difficile da gestire furono le avance di 3 colleghi gay.
Però la mia vera passione erano le clienti del supermercato. Io povero ragazzo del profondo sud non avevo mai visto donne andare a fare la spesa vestite e agghindate come se andavano a fare una sfilata di moda. Questa cosa mi intrigava molto. E di fatto cominciai un secondo lavoro. Appena una mi piaceva ci provavo e spesso avevo successo. Sinceramente non avrei immaginato fosse così facile, mi intrigava molto il modo in cui erano vestite, tra i 20 e i 40 anni, sceglievo le mie prede in base alla loro mise e ci provavo, soprattutto quelle coi gonnellini.
Cominciò un turbinio di incontri, era incredibile, bastava essere all’ipermercato tra le 10 e le 12 e le 14.00 e le 18.00 e difficilmente facevi buca. Per lo più erano casalinghe molto molto agiate ma annoiate, o donne separate.
Ne capitavano di tutte i colori. C’era Rossella che gli piaceva vestirsi con una minigonna senza nulla sotto ed essere inculata sul sgabello tipo bar; Emma che gli piaceva farlo sulla lavatrice mentre c’era la centrifuga; Mirella gli piaceva la pecorina però sul terrazzo di casa; Antonia sdraiata sul tavolo da cucina; Ester sempre in macchina; Giovanna in garage a pecorina perché con lei viveva la suocera; Claudia nei campi all’aria aperta ( mi faceva fare chilometri per trovare il posto giusto); Alessia solo a letto e a smorza candela; Angela solo pompini, perché come diceva lei il pompino non significa tradire mente la scopata si; Loredana la doppia, il mio cazzo in fica e un vibratore nel culo o viceversa; Luisa solo nel culo non si è mai fatta scopare in fica; e poi Maria Teresa la più porca di tutte, ci siamo conosciuti che era separata da un anno e non scopava da 8 mesi. Oltre ad essere una discreta figa era un infoiata pazzesca, leggermente bisex, e poi le voleva sperimentare tutte. La prima volta abbiamo scopato tutta la notte, diceva che doveva recuperare il tempo perduto. Con lei non ci sono stati limiti, anche economici perché l’ex marito gli passava un tonfo al mese. Abbiamo cominciato a frequentare club privee, coppie, singole bisex e soprattutto gli piaceva la doppia con i trans cazzuti. Credo che esistano davvero poche donne così infoiate.

Vota la storia:




24/11/2014 11:26

Domenico

Anch'io ho lasciato un paesino siciliano dove non c'era nulla di nulla, niente cinema, niente centri commerciali, solo un paio di bar dove si fa il giro di birra ( solo economiche ) e il lavoro che trovi o è menovale o bracciante. Il giorno dopo che ho computo 18 approfittando del passaggio gratuito di camionista mi sono trasferito in media città Lombarda solo con il mio fisico scolpito dal duro lavoro ( non palestra), la pelle olivastra, € 1000,00 in tasca e un bell'arnese tra le gambe! Ed oltre un buon lavoro, ho trovato il bengodi con le donne! All'inizio è stato un shock, mi sembrava inverosimile, ma ora me la sto godendo alla grande, dopo 4 anni soli 23 anni ho già batuto il record di Samuel. Non avei immaginato che potessero esistere così tanti cornuti

20/04/2011 16:17

mah

ma da quale cazzo di posto arrivi? profondo sud, le donne che vanno a far la spesa agghindate. Perchè al tuo paese vanno in ciabatte? e poi, la lattina di birra, i 20 cm, la direttrice che lo tieni a casa perchè la scopasse, le clienti che facevano la fila per scopare. Tu vieni dal profondo, ma da un cesso.

02/05/2012 18:24

Samuele

Vieni nell'entroterra montano Calabrese e vedi in che condizione di arretratezza si vive in alcuni paesini ancora oggi. Vedrete se quello che dico è vero. Mica esiste che le donne che non lavorano si agghindano ed escono per fare la spesa. Poi si curano fino al matrimonio poi svaccano.Per mia grande fortuna sono scappato via e me la sto godendo alla grande. Da quando mi sono trasferito sto a 52 donne diverse e continuerò così. Col cazzo che mi ritrovo basta il passaparola tra amiche. L'ultima è stata una cliente a cui ho venduto una lavatrice me la sono scopata sui sedili in pelle della sua mega AUDI.

Per commentare registrati o effettua il login

LOGIN
REGISTRATI

Errore

Hai dimenticato la password? Errore
Attendere prego
Registrati ora!