• Pubblicata il:
  • Autore: ALEX TOSATTI
  • Categoria: Racconti etero
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L'HO MONTATA DOPO 28 ANNI! - parte seconda

L'HO MONTATA DOPO 28 ANNI! - parte seconda

La memoria di noi umani è curiosa. Quando nel passato abbiamo tanto desiderato sessualmente una persona, anche se nel presente è invecchiata, ingrassata, imbruttita, restiamo fedeli a quei ricordi, a quella fascinazione, ed il desiderio riaffiora inevitabile.
Superata la fase di imbarazzo e dei "guarda qui come sono diventata, sei sempre una gran gnocca, ma hai visto come sono diventato anch'io?", ho dirottato la conversazione sulle reciproche sfighe, sulla depressione e compagnia bella. Purtroppo, sono un esperto del ramo e la recente separazione non mi ha certo giovato.
Complice il prosecco, Monica C. si è lasciata andare e mi ha raccontato delle ripetute depressioni, della difficoltà a convivere con gli uomini e della bulimìa che l'aveva fatta ingrassare così in fretta. Io la ascoltavo e condividevo, senza calcoli o forzature, eravamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Ho provato ad accarezzarle il viso e non ha fatto resistenza. Allora l'ho abbracciata e l'ho baciata a lungo sul collo, dietro alle orecchie ed in bocca con tenerezza, continuando ad accarezzarle i capelli. Non riuscivo a crederci: lei, la mitica Monica C., mescolava la sua lingua con la mia!
Le ho sfilato delicatamente i jeans, le mutandine e le ciabatte e mi sono spogliato anch'io. Il mio cazzo era ancora bazzòtto, ma lei lo osservava con interesse.
- Sai da quanto tempo è che non...
- E tu sai da quanto tempo è che non faccio l'amore io?
Ho continuato a baciarla e le ho massaggiato i glutei e la vulva, insinuando le dita
in vagina e sul clitoride. Lei ansimava, ma la figa era secca come un deserto. Allora l'ho leccata a lungo e l'ho sollecitata con un dito dentro l'ano. Dopo un quarto d'ora, finalmente la sua agognata passera era unta a dovere. Le ho appoggiato l'uccello duro sulla vulva, ho aperto le grandi e le piccole labbra e l'ho penetrata con delicatezza. Mentre la montavo, ho ricominciato a baciarla in bocca mescolando le nostre lingue. Se ci pensate bene, non c'è niente di più intimo ed assoluto del bacio in bocca. Eppure, lo svendiamo a cani e porci.
Il suo corpo ingrassato e cellulitico non mi infastidiva, io chiudevo gli occhi e
percepivo il mio cazzo eretto che affondava nella sua figa... la SUA figa. Quella di Monica C... non una figa qualsiasi.
Quando ho sentito che ansimava invece di sospirare, ho spinto ancora più forte tenendola per le meravigliose chiappone. Ha raggiunto un orgasmo violento, improvviso e rumoroso., ed io le ho sborrato dentro grugnendo di piacere come un maiale.
Ogni tanto le telefono e la vado a trovare, ma non è sempre così disponibile e di buon umore. E' capace di mandarmi affanculo senza nessuna ragione... perchè le gira così.
Però, quando si fa scopare...

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