La mamma dello stagista

Mi arriva una telefonata, si presenta Anna, mamma di uno studente delle superiori, che mi chiede di poter accogliere suo figlio a fare lo stage scolastico presso la mia struttura, poichè tutti i compagni hanno trovato e lui no. Rispondo che ho avuto esperienze negative con gli studenti in stage, che in più di una volta sono stati di intralcio o hanno creato qualche inconveniente. Anna quasi mi prega di prendere il figlio per "fargli fare qualcosa" durante l'estate. Prendiamo appuntamento per conoscerci con lei e il figlio presso la mia attività il mercoledì successivo. Anna mi richiama il giorno prima per confermare l'appuntamento e spera davvero che io possa accettare lo stage del figlio utile come credito scolastico. Arriva il giorno dell'appuntamento, entra un ragazzi timido e dietro una vera e propria MILF. Tacco 12, gambe nude, minigonna color panna, maglia scollata e almeno una 5a di seno, un bel rossetto e capelli biondi. "Che bella mamma!" penso subito. Ci presentiamo e parliamo di scuola lavoro e stage. Il ragazzino è un pó sulle sue, con Anna parliamo un pó di tutto. Mi siedo davanti a lei, è davvero una bellissima signora sui 40/42 anni, ed indossa un perizoma rosso con pizzo. Sì. Seduta davanti a me non riesco a distogliere lo sguardo da in mezzo alle sue gambe che non impegna di sicuro a tenere chiuse. La sto mangiando con gli occhi. Mi convince ad accettare lo stage del figlio, ma dico che era meglio risentirci per i dettagli. Ci salutiamo con 2 baci sulla guancia e scambiandoci i numeri. Qualche ora dopo le scrivo un sms "questo è il mio numero, per qualsiasi cosa ci sentiamo". Vado a letto... e... Mi sveglio la mattina con la sua risposta "grazie, non so davvero come ringraziarti" (me la serve su un piatto d'argento...) in poche parole chiedo di ripassare per accordarci per orari e altri dettagli, e di preferire l'orario di chiusura così non avremmo avuto interruzioni. Risposta sua positiva, ma sarebbe passata senza il figlio perchè quella sera era a casa del padre in altra città. Ottimo direi. Conto le ore, pulito e profumato. Ore 20,00 entra Anna, sola, tacco di ordinanza, un vestitino nero strettissimo e molto corto, accollato ma con spacco tra i seni. Verrebbe voglia di saltarle addosso subito, ma cerco di trattenermi. Facciamo prima 2 chiacchere e poi iniziamo a parlare dello stage del figlio. Lei è contenta che il figlio possa essere impegnato in un lavoro e apprendere qualcosa, e continua a ringraziarmi ogni 2 parole. Mi alzo e chiudo la porta a chiave "così possiamo parlare meglio senza essere disturbati" lei approva. Inizio con qualche complimento per la mamma più bella che abbia mai visto, e insisto che ho accettato solo per merito suo. Lei è lusingata, seduta con le mani sulle ginocchia si intimidisce. Giochiamo sul fatto che si sia intimidita, dice che sono troppo buono, ma "tu sei troppo buona Anna!" poi da lì decido di ingranare la marcia "posso farti una domanda?" "Certo!" "Hai le mutande rosse anche oggi come l'altro giorno?" Anna si ferma un attimo, forse ho esagerato penso, rimane in silenzio un attimo, ma io incalzo "era uno spettacolo, non volevo essere scortese, ma era un gran bel vedere!" ... "No, oggi dovrei averle nere, o almeno credo..." E' FATTA!!! "Se vuoi do un'occhiata" e così dicendo mi avvicino a lei che resta seduta, divarica leggermente le gambe e le alzo la la minigonna del vestitino. Indossa mutandine nere lisce in seta. Ci guardiamo negli occhi, le prendo le mani e la faccio alzare. Dopo neanche 2 secondi abbiamo le lingue in bocca che si baciano voracemente!! In silenzio, con la mano sinistra la tengo da dietro al collo e con la destra inizio a palpare il culo sodo e lentamente risalgo su quelle mega tettone. Non indossa reggiseno, le slaccio il vestito e le sue tettone mi sbattono in faccia, scendo e inizio a stringerle e leccarle i capezzoli dando piccolo morsi. Lei tira la testa all'indietro, segno di apprezzamento. Le alzo il vestitino e inizio ad accarezzarle la figa prima sopra le mutande che poi sposto con le dita andando ad affondarle sulla sua figa rasata e bagnatissima. Anna inizia ad ansimare. La faccio stendere a terra sul un telo preparato prima del suo arrivo. Le tolgo le mutandine nere, lasciandole il vestitino arrotolato alla vita, e mi fiondo con la lingua e inizio a leccare con una foga immensa. Lei ansima. Non parliamo. Lei respira sempre piu forte mentre la lecco e succhio la figa. Mi sta inonando dei suoi umori. Il cazzo non mi sta piu nelle mutande. Mi spoglio, risalgo e glielo metto dentro, è bagnatissima. Inizio a pompare e vedere quelle tettone che danzano su e giu è uno spettacolo. La faccio girare a pecorina, le afferro i seni enormi e continuo a pompare. Quando sono vicino, per la prima volta parliamo e la faccio girare, in ginocchio davanti a me, glielo mettonin bocca, 3/4 pompate, e inizio a fioccare i primi schizzi in bocca e poi sulle labbra. Con la mano raccoglie tutto, mi guarda negli occhi, accenna un sorriso, e ingoia tutto. Ci ricomponiamo parlando del piu e del meno. E ci lasciamo dicendole "se tuo figlio non si comporterà bene, saró costretto a chiamarti e fissare un nuovo incontro". Ride Anna. Mentre io spero che lo stagista non si comporterà bene!

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09/06/2016 11:52

ciccio

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