• Pubblicata il:
  • Autore: ALEX TOSATTI
  • Categoria: Racconti mature
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LUCIA & BRICIOLA

LUCIA & BRICIOLA (parte 1) Lucia è arrivata al nord all'inizio degli anni '80. Originaria di Battipaglia (SA), si era sposata "a contratto" con un uomo più vecchio di lei. I genitori l'avevano "venduta" facendole credere che lui fosse ricco sfondato, ma non era vero. Era un commerciante emiliano benestante, niente di meno e niente di più. L'impatto con la vita del paese e stato duro e tutto il lusso che si aspettava non esisteva. Non lavorava e non le mancava nulla, ma era costretta comunque a fare la casainga e, stare con un uomo più vecchio che non amava, era un prezzo troppo alto da pagare per i suoi 20 anni. Piuttosto formosa, grandi mammelle, culo largo e sporgente, non era miss mondo ma, in quegli anni, faceva la sua figura. Il loro matrimonio era andato presto in crisi ed il destino ha voluto che lui morisse precocemente di malattia. Vista la situazione, tutti pensavano che sarebbe tornata giù, a Salerno, invece, con la pensione di reversibilità del marito, ha deciso di rimanere. Non se se abbia avuto altre relazioni, fatto sta che è riuscita a farsi assegnare una casa popolare del Comune ed abita ancora qui. Con il passare del tempo, è diventata sempre più solitaria ed è ingrassata, ingrassata a dismisura. Negli ultimi anni, si è comprata una minuscola cagnolina che le fa compagnia e la "obbliga" a fare diverse passeggiatine nel corso della giornata. La incontro spesso e ci salutiamo sempre sorridendo anche se, in realtà, sappiamo ben poco l'uno dell'altra. Come già sapete, invecchiando, sono diventato più tollerante ai difetti fisici delle donne probabilmente perchè vedo che anch'io sono ingrassato ed inflaccidito. A volte addirittura mi sento attratto da donne anziane o dalle forme sproporzionate. E' sufficiente che noti oppure immagini un loro desiderio nei miei confronti, per far scattare questo meccanismo erotico. Questo è uno di quei casi. Il mese scorso, come al solito, ho incontrato Lucia e Briciola (la cagnolina) vicino al loro condominio. Faceva caldo e lei, che guida l'auto ma non sa andare in bicicletta, zoppicava un po' per il peso di due grosse buste della spesa. Oltre a salutarla, mi sono fermato per il solito trucco. - Buon pomeriggio Lucia, posso aiutarla a portare su la spesa? - Grazie, lei è veramente gentile... Io ho preso le buste e lei ha dato uno schiaffetto sul sedere della cagnolina che abbaiava e ringhiava perchè non gradisce gli estranei. Pochi metri e siamo entrati nel palazzo, l'ho fatta passare avanti per indicarmi la strada e mi sono supervisionalto il suo smisuratoe e cellulitico culo che, insieme alla pancia ed alle enormi mammelle, ondeggiava con fatica per raggiungere il secondo piano. Appena entrati nell'appartamento, mi ha invitato a bere qualcosa per ringraziarmi ed ha chiuso la cagnolina nel bagno perchè non abbaiasse ancora. - Vuole una birra, un po' di vino fresco? - No grazie, berrei volentieri un bel bicchierone d'acqua a temperatura ambiente... - Anche a lei dà fastidio la roba ghiacciata? - Sì, perchè a volte poi devo scappare in bagno... Abbiamo fatto una risatina di circostanza ed abbiamo bevuto entrambi acqua non fredda. - Ci vediamo sempre, ma non ci conosciamo... - Be', io sono vedova da tanti anni e mi sento molto sola, mi sfogo mangiando, sono diventata grassa come una balena e gli uomini mi ridono dietro... - Anch'io non sono più un fiore, ho detto io mostrando la mia pancia, ma lei non è vecchia e, come dicono qui in Emilia: "Ogni badèla la trova al so' mangàz!". Capisce cosa significa? "Ogni badile trova il suo manico!". - Sì, per lei è facile, è giovane, alto... - Giovane? Veramente ho 57 anni... - 57, come me? Che strana coincidenza... Sembrava rincuorata dal fatto che avessimo la stessa età. Allora mi sono alzato in piedi, le ho preso le mani ed ho fatto alzare anche lei. - Forse non è solo una coincidenza... L'ho stretta contro di me e le ho baciato teneramente il contorno labbra, poi la sua lingua mi ha cercato e ci siamo ciucciati per qualche minuto mentre la palpavo dappertutto. Mi sono tolto bermuda a boxer e le ho consegnato il cazzo ancora così e così in mano. Lei se lo è mangiata con gli occhi. - E'... è grosso, non sono più abutuata a... - Non preoccuparti Lucia, anch'io ho i miei problemi. Come vedi, faccio un po' fatica a drizzare, ma vedrai che qualche giochino riusciremo a farlo. Ti va? Prima che rispondesse, le ho levato le bermuda e le mutandone con doppio salvaslip. Il pube era ancora nero ed incredibilmente peloso, lei era sudatissima e la sua figa già umida emanava un odore dolciastro e pungente. Le ho dato una leccata furtiva e lei ha subito sospIrato. L'ho girata, le ho aperto il culo con le mani e l'ho leccata anche lì. Sembrava già eccitata come una ventenne, mi rialzai, le feci notare il cazzo già durissimo e lo misi contro sua la pancia, slacciandolle il reggipetto taglia 8^ rinforzata. Ne strariparono due tettone gigantesche e cadenti che si appoggiavano sui lati della pancia esibendo due capezzoloni diametro 10 cm. con qualche pelo di contorno. Ero estasiato. CONTINUA

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