• Pubblicata il:
  • Autore: DOTT. MAURO
  • Categoria: Racconti etero
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PASSATO E PRESENTE: LA CINA - storia dell'eros

PASSATO E PRESENTE: LA CINA - storia dell'eros

Molti di noi pensano alla Cina come ad un paese retrogrado e schiavo del comunismo, ma non è così.
A parte il fatto che i cinesi possiedono oltre la metà dei titoli pubblici degli USA (che potrebbero vendere causando un'ennesima crisi mondiale), va detto che, oltre ad invadere i mercati occidentali coi loro prodotti farlòcchi che costano la metà, ormai si spingono fino ad acquistare la maggioranza azionaria di squadre di calcio blasonate come Inter e Milan.
Durante un recente viaggio in Cina, ho constatato di persona gli enormi cambiamenti economici e culturali avvenuti dai tempi di Ten Xiao Ping ad oggi.
Premettendo che la civiltà cinese è molto più antica di quella europea, voglio sottolineare i cambiamenti del rapporto sessuale donna intercorsi dal 1980 al 2015.
Ai tempi del comunismo di Mao Tze Tong, la società era strutturata in base alle regole del partito. Tutti uguali, stessi vestiti/uniformi, lavoro organizzato e controllato dallo Stato, salari omologati, privilegi riservati solo ai dirigenti politici.
Poi, piano piano, tutto è cambiato. Il comunismo integralista ha progressivamente lasciato il posto ad un cauto capitalismo, che oggi è spregiudicato e, grazie alle differenze di cambio tra moneta cinese e valute occidentali, rischia di diventare insostenibile per noi.
Anche la cultura cinese è cambiata e, con essa, le abitudini sessuali di 1,5 miliardi di persone.
Dopo l'entrata in vigore della legge che proibisce alle famiglie di avere più di un figlio, pena la sterilizzazione, l'incremento demografico si è stabilizzato. Ma, l'effetto sul medio periodo, è stata una bizzarra combinazione tra progresso sociale e tradizione contadina. Il diffondersi delle pratiche anticoncezionali e dell'aborto, combinato con la tradizione di volere prevalentemente figli maschi, ha sconvolto l'identità di genere della popolazione cinese. Poche donne troppi uomini le donne non si sono avvantaggiate. In Cina, una femmina che supera i 27 anni, non è più adeguata per il matrimonio e diventa una "zitella" difficile da sistemare. Ma i maschi, che invece godono di questo privilegio, a loro volta non possono approfittarne perchè sono in troppi e c'è troppa concorrenza.
Alla fine della giostra, tanto per cambiare, vince il denaro. Chi ha pochi soldi resta scapolo e va con le prostitute, chi è ricco si sposa e, addirittura, si permette una "concubina".
La pratica del concubinaggio ha radici millenarie ed è sopravvissuta a qualsiasi rivoluzione militare e culturale.
Potremmo definire le concubine di oggi come delle escort di super-lusso esclusive. Appartamento in centro pagato, tutte le spese pagate, tenore di vita superiore del 400% rispetto alle altre ragazze E qui casca l'asino. Ho detto ragazze, perchè anche in questo caso, trionfa la regola dei 27 anni e, se non ti sei parata il culo, finisci nel girone delle "over", delle troppo vecchie.
In Cina non esistono tabù sessuali per le concubine. Sei lui vuole un pompino, gli devi dare un pompino, se ti vuole legare al letto ed incularti, devi farti inculare, se vuole che gli lecchi il deretano, glielo devi leccare.
In più, sei una proprietà esclusiva del tuo amante, non puoi avere altri uomini e devi sempre essere disponibile, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Che stress!
L'altra faccia di questo mondo assurdo sono i mercatini umani. Scapoli e donne over 27, si ritrovano in un parco pubblico o in una piazza per negoziare l'eventuale matrimonio in base ai soldi, alla bellezza ed al parere dei genitori.
Genitori? Sììì! Spesso ci sono loro, con le foto dei rispettivi figli/figlie a tracolla, come per la pubblicità, e trattano come se parlassero di bestie da accoppiare.
La Cina contemporanea è anche questo.
Sono andato via da uno di questi marcatini triste e schifato. Mi ha avvicinato una giovane cinese bella, anzi bellissima e mi ha chiesto in inglese se cercavo una moglie. Ho fatto cenno di no con la testa ed ho aggiunto:
- No wife, I'm looking for one escort...
- Escort?
- Yes... do you understand?
- Con-cu-bi-na, ha risposto lei in un italiano stentato.
- Yes, con-cu-bi-na. But one night only...
Evidentemente delusa, guardò per terra, ma rialzò la testa con un sorriso smagliante. Non chiese soldi, non mercanteggiò, mi prese sottobraccio e disse:
- Where do you live?
- I'm italian...
Lei ridendo:
- No, where do you live in Shangai.
- Ah... hotel Carlton...
Con un fischio fermò un taxi e gli diede l'indirizzo. Conosceva bene il posto.
Non era troppo lontano, ma il caos del traffico e la puzza di smog, rendevano il viaggio interminabile. Ne ho approfittato per scrutarla da vicino. Era di una bellezza statuaria, sconvolgente, molto proporzionata. Chiesi:
- What's your name? How old are you?
- Lin Piào (sicuramente un nome falso). And I'm twentynine years old.
Probabilmente ne aveva anche di più, ma era stupenda, profumata. Il suo ex-amante non l'aveva sfruttata troppo.
CONTINUA

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